La saggezza del contadino nel coltivare la sua terra...


Se cercate qualche consiglio per curare il vostro giardino, un balcone fiorito, una roccaglia o semplicemente delle piante aromatiche sul vostro davanzale, in queste pagine troverete sicuramente qualche idea per gestire al meglio il vostro "Angolo verde".

Se non troverete le risposte che cercate, non esitate a farci delle domande all'email: info@leacacie.it
Vi risponderemo quanto prima!

 

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La Potatura Dell’Ortensia ( Hydrangea macrophylla )

Troppo spesso guardando nei giardini privati ma anche passeggiando nei parchi pubblici notiamo errate potature della classica ortensia dai fiori a palla (Hydrangea macrophylla).

Specifichiamo molto attentamente il nome botanico di questa ortensia, che sicuramente è la più conosciuta ed usata nei nostri giardini, perché il genere Hydrangea prevede altre specie che necessitano potature differenti rispetto a quella che vi suggeriremo nelle prossime righe.

Seguendo le nostre istruzioni e garantendo le corrette condizioni di crescita (terreno ricco di sostanza organica ed esposizione di mezz’ombra), le vostre ortensie appariranno rigogliose e piene di grossi fiori a palla da fine maggio a settembre inoltrato.

Innanzitutto l’ortensia va potata durante il riposo vegetativo; il periodo migliore è a fine inverno, quindi fine febbraio – metà marzo. Si procede eliminando completamente i rami secchi, malformati e deboli, quelli rivolti verso l’interno dell’arbusto e le infiorescenze secche, tagliando sopra la penultima coppia di gemme.

Questa ortensia porta i fiori migliori sui rami dell’anno precedente, facilmente riconoscibili perché dritti e senza ramificazioni: questi rami non vanno assolutamente potati! Solo per gli esemplari più vecchi (almeno 5 – 6 anni di vita), occorrerà eliminare di circa un terzo i rami più vecchi, che appaiono legnosi e molto ramificati, tagliandoli alla base.

Quest’ultima operazione andrà poi nuovamente eseguita ogni 2 o 3 anni. In questo modo favorirete più luce ed una maggiore circolazione dell’aria all’interno dell’arbusto, assicurando migliori condizioni vegetative e riducendo l’insorgenza di eventuali patologie o parassiti.

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La Piantagione  delle  Rose

Il momento migliore per la piantagione delle rose va dal tardo autunno (novembre) alla fine dell’inverno (febbraio-marzo). Ricordate che il luogo scelto per la messa a dimora deve essere luminoso e abbastanza ventilato, per evitare pericolosi ristagni d’umidità.

La prima regola da seguire è quella di eseguire i lavori solo se il terreno è in tempera, quindi non troppo asciutto ma neanche impregnato d’acqua o tantomeno gelato.

Si procede quindi alla preparazione del terreno, da eseguire preferibilmente 15 giorni prima dell’impianto.Stendete del letame maturo (8-10 Kg al metro quadrato) insieme a 200 g per metro quadrato di un concime ternario complesso (N-P-K). Successivamente eseguite una scasso profondo 50cm, rivoltando il terreno.

Preparate le vostre rose all’impianto spuntando i rametti deboli e/o lesionati e accorciando i rametti a 3-5 gemme, potando più lungo le varietà più vigorose e più corto quelle più deboli.

Procedete ora all’impianto delle vostre rose. Le distanze ottimali variano tra i diversi tipi di rosai.

  >  Rose a cespuglio, rose coprisuolo: 40-60 cm fra le piante in tutti i sensi.
  >  Rose arbustive: 60-100 cm fra le piante in tutti i sensi.
  >  Rose ad alberetto: 1-2 m fra le piante in tutti i sensi.
  >  Rose rampicanti: 2-2,5 m se devono svilupparsi in larghezza 1,5-2 m se devono svilupparsi in altezza

Con l’inizio della primavera, non dimenticate di annaffiare regolarmente le vostre rose, preferendo bagnature più generose e distanziate nel tempo che frequenti bagnature superficiali. Innaffiate al mattino senza bagnare le foglie, perché l’umidità favorirebbe l’insorgere di malattie fungine.

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