- Nelle regioni del Nord la semina in piena terra non può essere effettuata prima della fine di marzo. Per anticipare le semine, potete scegliere specie rustiche (cosmea, fiordaliso, amaranto, calendula, etc.) e seminarle già da ora in un cassone vetrato da posizionare poi contro un muro esposto al sole. Al centro – sud la semina in piena terra può essere anticipata ai primi di marzo.

- Per rallegrare il vostro giardino, balcone o terrazzo, potete utilizzare le primule, che già da gennaio potete trovare nel nostro garden.

- Entro la fine del mese tagliate a livello del terreno i residui secchi di tutte le erbacee perenni decidue, prima che la crescita della nuova vegetazione renda difficoltosa questa operazione.

- Se persistono condizioni di freddo intenso associate ad assenza di precipitazioni, le vostre perenni potrebbero aver bisogno di irrigazioni di soccorso (soprattutto le sempreverdi), da somministrare nelle ore più calde della giornata e molto lentamente per far penetrare l’acqua in profondità nonostante lo strato superficiale sia parzialmente gelato.

- Da fine febbraio potete procedere alla potatura delle ortensie (per capire come fare vi rimandiamo all’apposita sezione sul sito chiamata i “Consigli del giardiniere”).

- Se la scorsa stagione le vostre azalee hanno manifestato infezioni di bolla (Exobasidium japonicum, provoca ispessimenti fogliari di consistenza carnosa ricoperti da una muffa biancastra) o i vostri rododendri presentano bottoni fiorali disseccati, effettuate un trattamento preventivo con poltiglia bordolese-20, fungicida ammesso in agricoltura biologica che potete trovare nel nostro garden center.

- Se nello scorso autunno non avete avuto modo di mettere a dimora piante bulbose e tuberose, vi ricordiamo che potete acquistare bulbi pregermogliati a fioritura primaverile (es. muscari, tulipani, narcisi, etc.): non scegliete esemplari già fioriti perché la fioritura durerebbe solo pochi giorni.

- Nelle zone del centro-nord, attendete sino a fine mese per potare le vostre rose; dopo la potatura, trattate le piante con poltiglia bordolese-20 seguendo le dosi riportate in etichetta.

- In tutta l’Italia settentrionale, febbraio è il mese migliore per effettuare la potatura secca dei vostri alberi e arbusti, attendendo la metà fine del mese nelle zone con clima più rigido.

Interverrete nel modo seguente:
- Per le piante che fioriranno sui rami dell’anno (es. Spiraea bumalda, Hydrangea arborescens, Hydrangea paniculata, Lagerstroemia indica, Hibiscus syriacus, etc.) bisogna eseguire una potatura corta, lasciando 2-3 gemme per ogni ramo
- Per le piante che fioriranno sui rami di un anno, ossia germogliati la scorsa stagione vegetativa, (es. Forsythia, Lillà, Kerria japonica, Deutzia, etc.), bisogna intervenire durante il riposo vegetativo solo per potare i rami più vecchi e quelli malati o malformati; se necessario, si effettuerà una leggera potatura di contenimento solo dopo la fioritura.
  - Per le piante a fioritura invernale (Calycanthus, Hamamelis, Cornus mas, etc.), bisogna intervenire dopo il periodo di fioritura, eliminando rami vecchi, deboli, malati e malformati e, solo se necessario, intervenendo con leggeri tagli di contenimento

- Febbraio è l’ultimo mese in cui potrete mettere a dimora specie decidue (a foglia caduca) coltivate in zolla o a radice nulla.
- Irrigate in caso di prolungato periodo siccitoso, soprattutto le piante sempreverdi ed i nuovi impianti, ricordandovi di operare nelle ore più calde della giornata e, se utilizzate un impianto automatico, di svuotarlo dopo ogni utilizzo per evitare danni in caso di forti gelate; ricordatevi di effettuare periodiche irrigazioni a tutte le piante coltivate in vaso.

- Con l’inizio del mese potete iniziare la concimazione dei vostri alberi e arbusti utilizzando prodotti a lenta cessione (reperibili nel nostro garden center) che decomponendosi forniranno gradualmente le sostanze nutritive alle vostre piante quando ricominceranno a vegetare.

- In questo mese l’accrescimento vegetativo del tappeto erboso, nell’Italia del Nord, è praticamente nullo e quindi i lavori sono ridotti al minimo. Controllate se il vostro prato presenta macchie circolari o strisce di muffa di colore biancastro o rosa, sintomi della malattia denominata marciume rosa invernale; in tal caso trattate la superficie interessata con tebuconazolo-4,35, alla dose di 5ml per 5 litri d’acqua; in primavera procederete all’asportazione delle zone colpite che si presenteranno disseccate, per procedere poi ad una nuova semina.

- Fiori e piante da appartamento, in questo periodo dell’anno, sono in riposo vegetativo e quindi non necessitano di cure particolari. Ricordatevi di non far mancare loro la luce solare, che in questo periodo dell’anno scarseggia; vi consigliamo pertanto di porre i vostri fiori e piante vicino ad una finestra, a non più di 1,5 m di distanza.
-Irrigate raramente, solo quando il terriccio si presenta asciutto.

- Proseguita nella raccolta in pieno campo di cavoli (soprattutto verza), porri e radicchi tardivi.

- Solo se l’andamento climatico lo consente, verso la metà - fine del mese potete seminare in piena aria bietole, carote, cicoria da taglio, cipolle, lattuga da taglio, pisello, prezzemolo, rucola, spinacio, ravanello, valerianella e cavoli cappucci primaverili – estivi.

- Per gli ortaggi sotto tunnel, ricordatevi di aumentare gli arieggiamenti man mano che le giornate si allungano e le temperature si alzano, irrigando solo saltuariamente con acqua non troppo fredda.

- Valgono le indicazioni che vi abbiamo fornito nei Lavori di Gennaio.
- Per le pomacee (melo e pero) è importante intervenire con le operazioni di potatura (potatura di allevamento, di produzione e potatura secca) per individuare ed eliminare tutte le parti della pianta ammalate, riducendo l’inoculo infettivo ed evitando quindi la diffusione di pericolose malattie (es. cancri rameali e il colpo di fuoco batterico) nel frutteto.
- Intervenite con le medesime potature anche sulle drupacee (pesco, albicocco, susino, ciliegio).
- Durante il mese di febbraio è fondamentale intervenire sulle drupacee con interventi fungicidi a base di ossicloruro di rame-20, seguendo le dosi riportate in etichetta, per evitare l’insorgere di pericolose malattie fungine durante la ripresa vegetativa (es. bolla del pesco, corineo, monilia, etc.). Intervenite durante la fase di rottura delle gemme apicali, in cui evidenti sono gli abbozzi dei futuri germogli, possibilmente dopo le operazioni di potatura, così da disinfettare le ferite provocate dagli attrezzi da taglio.
- Se l’andamento climatico lo consente, effettuate le potature di rimozione del secco e di allevamento o produzione sui piccoli frutti (lampone, mirtillo, rovo, ribes, uva spina) e sulnocciolo (solo al termine della fioritura femminile, facilmente individuabile perché costituita da piccoli fiori di un bel colore rosso!).

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