I lavori di Marzo

 

Descrizione: Descrizione: Fiori mimosa 3

 

Giardino

 

PIANTE ANNUALI

 

-          Se il clima risulta particolarmente siccitoso, irrigate in modo regolare.

 

-     Con la ripresa vegetativa possono manifestarsi i primi attacchi di afidi:  intervenite con imidacloprid-17,8 (non classificato, 5 ml per 10 litri d’acqua). Alla comparsa delle prime macchie farinose di mal bianco intervenite con zolfo bagnabile-80 (bio, non classificato, 30 grammi per 10 litri d’acqua).

 

PIANTE ERBACEE PERENNI

 

-          Anche per le erbacce perenni vale la regola di irrigare regolarmente le piantine in caso di tempo particolarmente siccitoso.

 

-          Eliminate entro i primi giorni del mese la vegetazione secca delle specie decidue ed intervenite con operazioni di pulizia degli eventuali seccumi provocati dal freddo sulle specie sempreverdi.

 

-          Se non lo avete ancora fatto, ripristinate la pacciamatura sulle vostre aiuole come metodo di controllo delle infestanti.

 

-          Per tutto il mese di marzo e fino ad aprile, potete mettere a dimore le erbacee perenni a fioritura estiva ed autunnale (es. Verbena, Echinacea, etc.)

 

-          Gli interventi fitosanitari sono gli stessi visti per le piante annuali.

 

 

-     Alla comparsa delle prime infezioni di ruggine Puccinia arenariae sul garofano dei poeti, intervenite con bitertanolo-50 (non classificato, 5 ml per 10 litri d’acqua).

 

PIANTE ACIDOFILE

 

-     Visto che a partire da marzo cominciano le fioriture della maggior parte delle piante acidofile, irrigate regolarmente ma con moderazione, mantenendo il terriccio sempre umido ma mai fradicio.

 

-     E’ questo il periodo giusto per l’acquisto delle piante acidofile, che potete trovare in gran quantità nel nostro vivaio e garden center.

 

-     Intervenite con un paio di trattamenti  a base di poltiglia bordolese-20 (bio, 45 grammi per 10 litri d’acqua) intervallati di una decina di giorni, per contenere gli attacchi di falsa bolla su azalee (provoca ingrossamenti carnosi seguiti dalla caduta delle foglie), phytophtora su rododendri (provoca disseccamenti fogliari) e pestalozzia su camelie (causa la comparsa di macchie argentate con margine scuro sulle foglie).

 

BULBOSE

 

-          E’ questo il periodo di fioritura dei bulbi a fioritura primaverile (es. tulipani, narcisi, giacinti, etc.).

 

-          Per l’irrigazione, sia dei bulbi a fioritura primaverile che delle specie a fioritura estiva che vanno ora messe a dimora, valgono le regole viste per le piante annuali.

 

-     Alla comparsa delle prime infestazioni di afidi, intervenite come sopra indicato per le annuali e perenni.

 

ALBERI E ARBUSTI

 

-          E’ questo il periodo migliore per rinvasare le specie allevate in contenitore.

 

-     Sospendete invece la messa a dimora delle specie a foglia caduca allevate a radice nuda o in zolla, mentre potete proseguire per tutte le piante allevate in vaso.

 

-          Sui rosai, intervenite contro afidi e mal bianco come suggerito per le piante annuali; alla comparsa dei primi sintomi di peronospora (macchie fogliari brune ed ingiallimento dei tessuti circostanti, con pagina inferiore coperta di una leggera muffa biancastra) trattate con poltiglia bordolese-20 (bio, 50 grammi per 10 litri d’acqua).

 

-          Seguite le regole di potature indicatevi nei lavori di febbraio.

 

-     Entro la metà del mese somministrate alle vostre piante del concime ternario(N-P-K) ricco di microelementi, preferibilmente a lenta cessione.

 

-          Rimettete in funzione gli impianti automatici dato che le piante in questo periodo hanno bisogno di un considerevole apporto d’acqua; irrigate durante il giorno, controllando che non si formino ristagni.

 

-          Contro le infestazioni di afidi, intervenite come spiegato per le piante annuali, senza trattare le piante in fiore; se è già presente della melata, dilavatela prima di eseguire il trattamento aficida, per evitare che insetti impollinatori si nutrano di melata avvelenata.

 

-          In questo periodo sul lauroceraso (Prunus laurocerasus) sono comunissime le infezioni di mal bianco per cui è opportuno proteggere la nuova vegetazione dalle prime infezioni con 2-3 interventi, a intervalli di 10-12 giorni, impiegando zolfo bagnabile-80 (bio, non classificato, 30 grammi per 10 litri d’acqua).

 

 

TAPPETO ERBOSO

 

-          Eseguite la rullatura post invernale per riaccostare al terreno le zolle d’erba sollevate per azione del gelo; a tal scopo utilizzate un rullo riempito d’acqua.

 

-          A partire da questo mese riprendete a tagliare il vostro tappeto erboso; prima di eseguire il primo taglio, ripulite il vostro tappeto erboso da foglie secche, rametti e sassi; se il prato è coperto di feltro, procedete con una sarchiatura.

 

-          Concimate il vostro tappeto erboso con del concime ad alto contenuto di azoto, procedendo alla somministrazione dopo aver tagliato il prato.

 

-          Nelle zone infestate dal muschio, intervenite con del solfato di ferro, da sciogliere alla dose di 20 grammi per litro d’acqua. Dopo qualche giorno rimuovete il muschio imbrunito con del rastrello, dopodiché concimate: in poco tempo il prato colonizzerà gli spazi vuoti lasciati dall’asportazione del muschio.

 

PIANTE DA APPARTAMENTO

 

-          Con l’inizio della primavera riprendete a concimare le vostre piante d’appartamento utilizzando però la metà delle dosi indicate in etichetta.

 

-          Nell’Italia del sud potete portare all’aperto le vostre piante d’appartamento, mentre al nord rimandate questa operazione a fine aprile – inizio maggio.

 

 

-          Irrigate solo moderatamente fintanto che le piante permangono all’interno, mentre potrete aumentare dosi e frequenza delle bagnature quando le vostre piante saranno collocate all’aperto.

 

 

 

Orto

 

-          Se non lo avete ancora fatto, eseguite le lavorazioni del terreno solo quando il terreno si trova allo stato di “tempera”, non troppo asciutto e non troppo fradicio.

 

-     Nel mese di marzo potete seminare in piena aria: bietola da coste, bietola da orto, carota, cavolo cappuccio primaverile – estivo, cicoria da taglio, cipolla bianca, cipollina, lattuga da taglio, pisello, prezzemolo, ravanello, rucola e spinacio.

 

 

Frutteto

 

-          Entro la fase di germogliamento dovrete aver concluso tutti i principali lavori del frutteto che vi abbiamo illustrato nei mesi scorsi (potatura, pulizia e riordino, controllo legature, concimazione con letame se necessaria e trattamenti fitosanitari preventivi).

 

-          Con la ripresa vegetativa, procedete alle prime somministrazioni di concime  specifico per le diverse specie da frutto (senza esagerare con le dosi!), che saranno poi completate durante l’allegagione in base all’effettiva carica produttiva di ogni pianta.

 

-     Per le pomaceae (melo e pero) intervenite preventivamente contro cancri   rameali e la ticchiolatura durante la fase che va dall’ingrossamento alla rottura delle gemme, in genere all’inizio di marzo, con prodotti rameici quali per esempio ossicloruro di rame-20 (bio, non classificato) alla dose di 800 grammi per 100 litri di acqua. Questo intervento andrà ripetuto dopo una settimana,      per garantire un’adeguata copertura alla nuova vegetazione; in questo secondo intervento il dosaggio andrà ridotto a 400 grammi per 100 litri di acqua.

 

-     Nel mese di marzo sarà necessario intervenire, nelle colture di pesco e

nettarina, contro la bolla e il corineo del pesco; il trattamento va effettuato quando si notano gli abbozzi rosa dei fiori, solitamente verso la prima metà di marzo; con questo si conclude la serie degli interventi contro la bolla, dopo quello effettuato alla caduta delle foglie e quello di febbraio alla rottura delle gemme. Si impiegano prodotti rameici, per esempio ossicloruro di rame-20 (bio, non classificato) alla dose di 250 grammi per 100 litri di acqua.

 

-     Il periodo della fioritura può essere critico per gli attacchi della monilia, una malattia fungina pericolosa solo se l’andamento stagionale decorre umido e piovoso; il prodotto da utilizzare contro questa avversità è il bitertanolo-45,7 (non classificato) alla dose di 50 grammi per 100 litri di acqua; nelle colture di albicocco, susino e ciliegio effettuate un intervento all’inizio della fioritura, ripetendolo in piena fioritura solo in caso di pioggia.

 

-     Contro le infestazioni di afidi, intervenire dopo la fioritura utilizzando piretro-2 (bio, non classificato) alla dose di 150 grammi per 100 litri di acqua, oppure    utilizzate Agricolle (bio, non classificato), impiegandolo alla dose di 250-300 ml per 100 litri d’acqua.