Le uniche fioriture di questo periodo sono quella di Viole e Violette, utilissime per rallegrare e colorare il vostro giardino
durante i mesi più freddi! In caso di siccità prolungata consigliamo di irrigare nelle ore centrali di giornate assolate.

Ultimate la messa a dimora dei bulbi a fioritura primaverile (es. Narcisi, Giacinti, Tulipani, Allium, etc.), irrigando 1 - 2 volte la settimana in caso di tempo siccitoso e sospendendo le bagnature con l’arrivo del gelo.

Potrete impreziosire e colorare il vostro giardino mettendo a dimora varietà tardive di Crisantemum che offriranno bellissime fioriture per tutto il mese di novembre.
Se non lo avete ancora fatto, consigliamo di concimare le vostre bordure o aiuole di perenni con stallatico maturo.

Fino ai primi geli potete mettere a dimora le specie decidue (a foglia caduca), scegliendo giornate asciutte e senza vento. Sospendete invece la messa a dimora di specie sempreverdi che non siano coltivate in vaso.
In caso di nevicate, rimuovete prontamente il manto nevoso da alberi e arbusti (specialmente sempreverdi) per evitare la rottura di branche e rami.
Se non lo avete ancora fatto, eseguite una concimazione organica dei vostri alberi e arbusti somministrando compost o letame maturo o pellettato, interrandoli poi a 10-20 cm di profondità.

Nei giardini dell’Italia settentrionale, i tappeti erbosi sono costituiti da specie più resistenti alle basse temperature, per cui definite microterme (Lolium perenne, Agrostis stolonifera, Festuca arundinacea e Poa pratensis).
Di conseguenza, i nostri tappeti erbosi mantengono ancora una minima attività vegetativa, per cui occorrerà procedere al loro taglio sino alla metà/fine del mese.
Dopo l’ultimo taglio procedete alla concimazione del tappeto erboso con un concime specifico ad alto titolo di potassio (K) che aumenterà la resistenza al freddo e favorirà l’accestimento degli steli d’erba.

 

Ricoverate al più presto le vostre, Mandevilla, Lantana, Gerani, Impatiens, etc,  in locali chiusi, asciutti e luminosi. Ricordatevi di arieggiare queste stanze almeno 2-3 volte la settimana, possibilmente nelle ore più calde del giorno. Le piante di origine tropicale (es. Dipladenia), necessiteranno di una temperatura non inferiore ai 15°.

Durante il periodo invernale irrigate le vostre piante da balcone o terrazzo 1 volta ogni 20 giorni senza esagerare con la quantità (1-2 bicchieri d’acqua a temperatura ambiente possono bastare).

Nell’Italia del nord anche le piante d’appartamento vanno riportate in casa al più presto.
Procedete con le irrigazioni (che dovranno essere sempre moderate senza lasciare acqua nei sottovasi) solo se il terriccio è secco. In caso di disseccamenti fogliari dovuti all’aria secca causata dai riscaldamenti, nebulizzate quotidianamente le piante o spostatele nei locali più umidi della casa (bagno e cucina).

Eliminate dal vostro orto i residui delle colture a fine ciclo, procedendo poi all’interramento del letame o del compost e all’esecuzione dei lavori di fondo del terreno quando questo sarà in tempera, né asciutto né fradicio.
Ultimate la raccolta degli ortaggi del periodo: le teste del Sedano rapa, le file di Barbabietole rosse, le Rape, i Cavolfiori, le Carote, etc.
Se non lo avete già fatto, proteggete con strutture fisse o semplicemente stendendo veli di tessuto non tessuto direttamente sopra le piante, le colture che altrimenti non potrebbero essere coltivate d’inverno (Prezzemolo, Ravanello, Cicorie e Lattughe da taglio, etc.).
Ricordatevi che il tessuto non tessuto va però rimosso dopo al massimo 3 settimane. Semine di novembre in coltura protetta: Lattuga e Cicoria da taglio, Rucola, Valerianella e Ravanello negli ambienti più miti.

Molto importanti sono le operazioni di pulizia delle aiuole dalle erbe infestanti. Alcune di queste infatti sono molto resistenti al freddo, quindi se non rimosse in questo periodo, alla ripresa vegetativa potrebbero sottrarre luce, acqua e nutrienti alle vostre piante aromatiche compromettendone la crescita e vigoria.
Proteggete le colture più sensibili (es. Salvia), rincalzandole alla base o stendendo attorno una strato di paglia o foglie dello spessore di 5-8 cm.
Non potate o ripulite i cespi di aromatiche, perché così facendo rischiereste di esporre ai rigori dell’inverno i futuri germogli, compromettendone la vitalità.

Per tutto il periodo di riposo vegetativo si può procedere alla potatura di produzione. Noi consigliamo comunque di rimandare l’operazione alla fine dell’inverno, dopo il periodo dei forti geli.
Molto importanti sono gli interventi fitosanitari. Quando la cascola fogliare interessa il 70-80% della chioma, bisogna intervenire con un trattamento a base di rame, utilizzando la Poltiglia Bordolese e seguendo le indicazioni riportate in etichetta. Questo intervento è preventivo contro l’insorgenza di pericolose malattie, in particolare il colpo di fuoco batterico ed i cancri rameali.
Potete procedere alla concimazione organica distribuendo il letame uniformemente sotto la chioma delle piante senza accumularlo attorno al fusto.

Valgono le considerazioni già esposte per quanto riguarda melo e pero.
Per le drupacee i trattamenti con prodotti rameici sono molto importanti per il controllo del corineo e delle batteriosi. Per il pesco tali trattamenti sono indispensabili per il controllo della bolla.
Sulle piante di ciliegio in allevamento, prima che il legno perda elasticità potete procedere all’inclinazione delle branche.

In questo periodo iniziano a maturare i frutti di arancio, mandarino, limone,etc. E’ quindi tempo di raccolta!
Nel nord Italia è tempo di riparare gli agrumi coltivati in vaso in un locale luminoso, con temperature non inferiori ai 3-4°C.Proteggete le piante con tessuto non tessuto in caso di forti gelate. Arieggiate i locali e togliete le protezioni almeno 3 volte la settimana, nelle ore più calde della giornate: l’umidità favorirebbe l’insorgere di malattie fungine.
Ricordare che gli agrumi vanno irrigati anche d’inverno, quando il terriccio si presenta asciutto e preferibilmente con acqua piovana, evitando però di bagnare le foglie.

Ultimate entro la metà del mese la raccolta dei frutti delle piante di Kaki.